Agnello vegetale della Tartaria

L’agnello vegetale della Tartaria è una pianta semi-leggendaria dell’Asia centrale, che si crede dia come frutto delle pecore. Essa è conosciuta anche col nome latino di Planta Tartarica barometz (oppure borametz, o borometz), poiché barometz è la parola tartara che indica l’agnello.

Essa costituirebbe dunque un essere vivente a metà tra il vegetale e l’animale, come la Mandragora, che grida con voce umana quando viene estirpata. Si dice infatti che intorno al borametz non possano sopravvivere altre piante e che a tagliarla ne esca una linfa simile a sangue.

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Sempre secondo la leggenda (le cui origini si rinvengono nel XI secolo), i batuffoli di cotone erano in realtà minuscole pecore attaccate alla pianta per mezzo del loro cordone ombelicale. L’arbusto poteva piegarsi per permettere alla pecora di brucare l’erba; una volta che questa si fosse esaurita, la pecora sarebbe scesa dal barometz lasciando morire la pianta.

Tale mito, che nel Medioevo servì a spiegare l’esistenza del cotone, si basava sull’esistenza di una pianta reale, lanuginosa e con radici a fittone, solitamente in numero di quattro o cinque, il cui nome scientifico è Polypodium borametz.

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Agnello vegetale della Tartariaultima modifica: 2011-11-05T23:06:04+00:00da esococcolb11
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